Una mano scivola lenta sulla sua pelle, dalla spalla al braccio. Una carezza.
Le unghie nella carne, violano la pelle. Dolcezza o sofferenza, l'eterno dilemma.
Quella mano, quei graffi. Gli occhi bagnati, lo sguardo così perso. La bocca così rossa...come il viso, come le mani. Come il sangue che le scorre dentro e che lei non sente più.
La crisi, sempre li, sempre con te. Quel dolore così caldo e forte da impedirti di respirare e vivere. No, non offritemi aiuto. Una malattia, un tunnel. E quello che le fa più male non è il provarci ma il non riuscirci. No, non voglio aiuto. Voglio uscire da me stessa. Voglio tornare a guardare lo specchio e pensare "sono io e sto bene".
Vernice nera cola su di me. Così densa, così fredda e pesante. Vorrei fare una doccia e non uscirne più. Vorrei lavare via me stessa dalla mia anima. Non sto bene, mi dispiace.
1 commento:
Non vuoi aiuto, ok..Francamente, non saprei nemmeno come potrei aiutarti.
Io cerco di essere la solita Biscotta, idiota, spara cazzate, rompi coglioni eccetera..
Però, anche se certe cose le sai già, Vale, sappi che io ci sono.. e se tu avessi bisogno di qualcosa, QUALSIASI cosa, puoi contare su di me.. Ed io cercherò di fare il possibile.
Ti voglio bene Vale, tanto tanto tanto.
Ah sappi che, la mia spalla si è offerta..Lacrime o pugni che siano!
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