Non avrei dovuto vederlo. Sapevo che effetto mi avrebbe fatto, ma nella vita non ci si possono negare dei piaceri solo per la paura.
Era un film da vedere in due. Ti lascia dentro malinconia, un vuoto troppo pieno. Un bisogno di stare abbracciata a qualcuno, al buio, in silenzio.
Così andava visto. E così ti lascia il dopo. Con quel bisogno puro di disintossicazione e di ritorno al mondo. E ora c'era da stare sul letto abbracciati, a piangere, a guardare le piccole ombre che si formano nel buio di una stanza. A sentire i respiri, a vedere i flash del film che ancora ti scorrono in testa. Ad aggrapparsi a quel vuoto che scopri di avere dentro. E poi, quando le emozioni si calmano, quando piano piano assorbi il tutto e lo rendi parte di te, sono sicura che sarebbe tornata la voglia di parlare. E da dire ce n'era, ce n'era davvero tanto.
Così. Così doveva andare questo film. Così era da vedere. Non da sola, non così. Le emozioni sono belle e reali solo se le condividi con qualcuno.
È stato l'unico film in cui non ho parlato. Non una parola, non un commento, non un respiro. Gli unici rumori usciti dalle mie emozioni sono state le lacrime. Sono riuscita a piangerci due volte. È solo con quelle gocce che ho violato il silenzio.
[ ...sta tornando. ]
3 commenti:
In determinati momenti, sta a te decidere la fine della tua vita.
Il destino? Cos'è? Siamo artefici della nostra vita.. Solo che a volte è più difficile ammetterlo.
Indubbiamente però, è difficile.. Si ha una cosa troppo pesante in mano..
Ma è così che va.
@ DeviantDark: si, quella frase me l'ha ispirata Into the Wild, film che avevo visto il giorno prima.
Già, a volte la compagnia è davvero necessaria a volte.
Grazie del passaggio e del commento!
No, non ne ho parlato esplicitamente ma l'avevo visto la sera prima di vedere quello di cui parlo nel post e quindi ce l'avevo ancora dentro, è inevitabile. Come hai detto tu lascia qualcosa dentro che piano piano assume la sua dimensione e fa riflettere.
Grazie del consiglio, ne prendo nota!
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