domenica 26 aprile 2009

Con le ali nere.

Father: "Torno tra un attimo"
Mother: " ... "
Iris: " Dove vai? "
" A casa "
" ...posso venire? "
" Certo. "
Non è un abbraccio, ma qualcosa fa. So che non mi abbraccerai mai, e so che mi hai vista piangere.
" Tuo padre ti abbraccia mai? "
" ...no. "
" Lo so, è troppo orgoglioso per farlo, non aspettartelo mai. Però se vuoi un abbraccio da un padre, da un uomo...da uno che ti proteggerà sempre e comunque, vieni da me. "
Ma ora non posso chiederti nulla, devi pensare a te. Non posso riversare i miei problemi su di te, nè su nessun altro. Non è da me, e non so se e quando lo sarà mai. Io so di cos'ho bisogno adesso, ma ce la faccio anche senza. Ce la faccio da sola, voglio farcela da sola. Non per sfiducia, non per testardaggine, non per paura. So che ce la faccio.
So che non è il momento, non è mai il momento. So che quest'anno l'ho già fatto... Mi chiudo un attimo sotto le mie ali, ok? In attesa che tornino colorate come quelle delle fate che amo tanto. In attesa di poter smettere di piangere in silenzio, in attesa del ritorno della serenità nelle anime delle persone che, ora, sono meno forti di me e hanno bisogno di vedermi allegra.