Buio, silenzio, rumore di lacrime non trattenute.
C'è crisi. Lei, sul letto, schiacciata contro il mondo. Lui accanto a lei, concentrato, protettivo.
Rallentare il respiro, fino a smettere. Sentire il cuore che rallenta, i pensieri che si allentano, il mondo che si fa meno pesante... Respira... E tu riprendi fiato, dopo secondi che potevano essere eterni.
E ricominci, fuori l'aria... tum... tum... ... ... tum. Di nuovo, il cuore rallenta, lo senti battere piano, quasi a ringraziarti. Ma hai una mano sulla schiena, respira piccola. E respiri, ancora, per quel che puoi.
E fermare il respiro non è una cosa che fai per star meglio, peggio...o cosa. È solo quello che il tuo corpo e la tua mente hanno bisogno di fare. Quindi smetti ancora...e ricominci. Smetti...e senti la vita che lenta inizia a scivolare fuori. Quando non respiri hai gli occhi chiusi. Non mi piace. ...e ricominci, stavolta con un po' più di forza, per non fermarti.
Non so se senza lui avrei ricominciato a respirare tutte quelle volte. Di sicuro sarei andata un passo oltre.
Non so neanche se sarei arrivata a quel punto, così in fretta, senza lui... Non lo so e non m'importa.
Smettere di respirare fa paura, ti rendi conto di quanto sia delicato quell'attimo in più.
Smettere di respirare libera, fine dei problemi, fine di tutto.
Ricominciare... Ricominciare fa male, ma la sensazione di star facendo la cosa giusta non si supera.
1 commento:
Sappi che io ti amo più di ogni altra cosa al mondo, e non permetterò di lasciarti abbandonare così. MAI.
Ti amo, ti amo, ti amo, in altre parole... Vivo per la gioia di averti accanto.
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