"...per un attimo quella mattina ho pensato che il mare ci avrebbe portato via, e che la nostra storia sarebbe finita qui. L'ho fatto senza pensarci. E mentre ero piegato su di te, con la schiena bagnata...mi sono reso conto che ero rimasto solo io a proteggerti. E forse potevo trovare qualcosa da raccontarti..."
...è quando finisce un film... e tu ti senti bene. Ed è come se fossi in pace col mondo, davvero. Per una stronzata, per un film. O per una serie di situazioni sbagliate che comunque ti riportano al mondo, seppur nella consapevolezza che finirà. E sai benissimo che questa sensazione finirà, che qualcosa rovinerà la serata e riporterà tutto allo step precedente, come succede ogni volta. Però rimani... Perché sarebbe tutto troppo irreale, altrimenti. Sarebbe tutto così fermo, pulito e limpido che ti ci abitueresti subito...e sarebbe uno sbaglio, un enorme sbaglio.
"Adesso andiamo a casa a fare il bagnetto, eh? E se ti va domani andiamo al mare. Hai imparato a metterti in piedi da sola, forse possiamo provare a camminare. Voglio esserci quando lo farai. Voglio insegnarti a scrivere il tuo nome, voglio essere lì quando t'innamorerai...tua mamma aveva ragione, io non sapevo cosa significava. Ma ora lo so, e della tua vita non voglio perdermi un attimo. Voglio raccontarti di lei, di com'era, della notte in cui sei stata concepita. Eravamo ubriachi io e Melissa, disperati perché...perché sapevamo di doverci lasciare. Ma non ce ne importava niente, per un attimo avevamo deciso di dimenticare tutto. In mezzo alle nostre macerie, quella notte, abbiamo ritrovato almeno un eco, una memoria del nostro amore...e sei nata tu."
[ Solo un Padre ]
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