...passa il tempo. E mi rendo conto che sì, ho fatto delle enormi cazzate a lasciar andare la scuola e tutto il resto così. Sì, ora sarei altrove, avrei un gruppo di amici con cui ricordare cose.
Però... Però guardo le loro foto, leggo le loro esperienze... e mi rendo conto che comunque non sarei mai stata come loro. Che comunque non sarebbe mai stato il mio mondo. E quindi non lo so, c'è come un senso di lieve pace che mi pervade, se penso che sono uscita da quel mondo prima di poter invidiare quella vita futura.
Perché sì, mi sarebbe piaciuto viaggiare, scoprire, conoscere... Ma so che comunque non avrei avuto le possibilità economiche e fisiche di fare quelle cose, e ne avrei sofferto.
Mi spiace. Vedo Parigi, Londra, New York e tutto il resto e penso che, cristo, quella gente era tutta in classe con me. Tutta. E sono tutti in giro per il mondo. Ma dio, io che c'entravo?
Nulla. Non c'entravo nulla. Così come non c'entro mai nulla in nessuna situazione, effettivamente.
Perché io mi sono creata il mio mondo e ci sto bene, pur standoci male. Sono abituata ad esser fuori dalle cose, sono abituata ad essere esclusa e quindi mi escludo a priori, per evitare di starci male dopo. Ci sto male subito, per mia scelta. L'ho sempre preferito.
...e questo rende difficili i miei rapporti attuali. Me ne rendo perfettamente conto. Perché continuo ad escludermi. Continuo a sentirmi inadatta, continuo a sentirmi un peso, continuo a lasciare che gli altri scelgano cose, per non dar pesi che in fondo non darei. Perché quelle persone mi hanno scelta, vogliono stare con me.
E allora? Sono troppo codarda per accettare la verità e mettermi completamente in gioco. Credo.
E' questo che, ragionando, mi viene fuori. Ho paura di buttarmi nella mischia. Ho paura di essere felice.
Ecco cosa. Ho paura di essere felice. Perché se sei sott'acqua, se stai affogando, un male in più non ti cambia. Se sei felice sei riemerso. Sei riemerso e voli alto. E se cadi, per qualcosa che va male, ti fai un male così grande da smettere di respirare.
E allora non viviamo per paura di soffrire, eh Iris?
Sono diventata la presa in giro di me stessa. Sono diventata l'opposto di quel che ero. Vado contro quello che ho sempre sostenuto e combattuto.
Uau.
[ Questo post, probabilmente, verrà eliminato. Sappiatelo. ]
2 commenti:
Ma per tua sfortuna.. L'ho già letto u.u
Non hai le palle di riemergere.
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