sabato 12 settembre 2009

Giù giù giù

Dovevo fare l'universitaria anch'io.
Col diritto di non fare nulla. Col diritto di sclerare e trattare male gli altri perché "ha gli esami, poverina, è stressata". Col diritto di arrivare a 30 anni con l'uscita con gli amici come unica preoccupazione. Con il diritto di rimandare le cose all'infinito, perché "quel professore è davvero stronzo" o "quell'esame è troppo duro". Ma impegnatevi. Mettetevi sui libri ed usate quei due neuroni che vi rimangono, voi che avete la possibilità di studiare e crearvi un futuro come dio comanda.
Che io sia dannata tutta la vita per aver lasciato la scuola e per non avere le palle di riprenderla.
Per aver deciso che ad un certo punto dovevo crescere anche io.
Per aver deciso che in una famiglia ci vuole qualcuno che ricordi agli adulti qual è il loro compito.
Per aver rinunciato a fare la cogliona fino a 30 anni, anche se così non sarebbe stato.

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