mercoledì 16 dicembre 2009

Sei la mia vita

Dire "sei la mia vita" a qualcuno di questi tempi è la cosa più facile del mondo. Volano "tvb" in ogni angolo di strada, ci si dice tvb anche tra sconosciuti, ormai. Forse è perché, come per tutto, si è perso il senso delle lettere. Tvb. Ti Voglio Bene. E boh, sarò strana io, ma Ti voglio bene non è una cosa che dico a tutti. Perché sì, amo e rispetto "il prossimo" però voglio bene solo a determinate persone, e chi mi conosce lo sa, il mio Ti Voglio Bene è una cosa dura da guadagnare. Ma no, al mondo si lanciano tvb come fossero ciao. Ci si conosce da due minuti e già "tvb". Un po' come il Ti Amo. Si sta insieme da due giorni, ci si lascerà dopo 4, ma ci si ama già.
Ed ecco. Con la stessa facilità si dice "sei la mia vita".
Io no. L'ho sempre odiato. Quando lui mi diceva "sei la mia vita" io ci stavo male. Gli ho detto più volte di non dirlo, perché non mi sentivo all'altezza del compito. Io? La tua vita? Stai scherzando spero. Io sono solo un cumulo di casini e paranoie. Però... Però le cose cambiano. E a distanza di mesi, a distanza di esperienze, beh... Sono finita anche io a dirlo. Anzi, non a dirlo. A sentirlo proprio. Perché so che senza lui non vivrei. Non che mi suiciderei, questo non posso dirlo, visto che non lo so. Però so che non vivrei al 100% come ora [ sì, lo so. Non sto vivendo al 100% ora... ]. So che, come ho già detto mille volte, se non ci fosse stato lui in questi mesi, io non sarei qui. Avrei abbandonato la partita ad Agosto, al massimo.
Ma hey, non crediate che sia tutto oro, visto che luccica [ era bello cambiarlo ]. Ad Aprile, quando lui si è fatto risentire, io non ero felice. O meglio, ero felice, sì, però sarei voluta morire. Perché se perderlo mi aveva fatto male, risentirlo era stato lo stesso, se non peggio. Perché con un messaggio sono partite nella mia testa mille speranze, che non sapevo se sarebbero diventate realtà. E quindi doppia paura, perché mi stavo illudendo da sola, e cadere sarebbe stato davvero doloroso.
Poi siamo cresciuti. Sono passati 6 mesi da quando, a Giugno, ti sei presentato davanti alla mia porta con il tuo sorriso da schiaffi. Abbiamo passato un'estate tranquilla, bella. Posso dirlo tranquillamente. Siamo stati a casa, e qualche giorno fuori, ma a me è sembrata la vacanza più bella della mia vita. Lo è stata. Ricordo che, nonostante tutto, c'era la pace nel mio cuore, e di questo ti sono grata. Ed è così che sono arrivata a sentire quella cosa. E che sono arrivata a dirlo.
Quelle che ritengono di essere mie amiche mi dicono che certe cose non devo dirle. Perché mi illudo, perché do a lui un potere enorme, la consapevolezza di essere importante e fondamentale per me, perché il passato te lo ricordi, no? Lo ricordo, sì. Proprio per quello vado avanti per la mia strada. Le "amiche" più grandi dicono che non devo dirlo, perché con certe frasi gli uomini scappano. Che non devo dire neanche per scherzo che vorrei passare la vita con lui, che vorrei che ci fosse un futuro per noi, che "i nostri figli saranno così e cosà" perché, appunto, gli uomini si spaventano e scappano.
Ma io non gli dico certe cose per mettergli una catena al collo, nè tantomeno per fargli pressioni, pietà o che so io. Glielo dico perché non posso fare a meno di dire quello che sento. Perché se lui mi dona la vita ogni giorno, io voglio che lo sappia.
Perché lo sai, sei l'uomo delle mie prime volte in diversi campi e voglio continuare a scoprire il mondo con te.
Perché sei la mia vita, e te lo ripeterò fino a quando mi scorrerà dentro questa bellissima sensazione.
Ti Amo.

1 commento:

utente anonimo ha detto...

Posso citarti?...
"Ti odio.."

Ti amo piccola mia.
Ti amo davvero tanto.