Strada.
Leggera pioggia.
Luce arancione dei lampioni.
In macchina, sul sedile posteriore, una ragazza con un bambino quasi addormentato in braccio.
Tiziano Ferro, come sottofondo.
[ Che poi a me Tiziano Ferro fa schifo. Potrei benissimo usare il detto "fa schifo al cazzo". Che poi, si dice così nel senso "fa così schifo da fare schifo persino al cazzo" , no? Il che vuol dire che il cazzo fa schifo.. e che quindi sono giustificata se... Sto divagando.]
Tiziano Ferro come sottofondo, dicevo. Sere Nere, se vogliamo essere precisi.
Era una situazione molto filmesca. Donna, sola, con un bambino, che ascolta questa canzone e pensa a tutto il resto. Al fatto che sono soli ora, lei e quell'angelo che le dorme addosso, che nonostante tutto i suoi pensieri sono lì, con chi non c'è.
Giuro che la mia testa era lì che mandava avanti il film, mentre il respiro di quella dolcezza mi calmava un po' l'anima. Mi faceva stare bene, nonostante i pensieri.
Boh, non so neanche perché lo scrivo. Forse perché ha ragione G., c'è qualcosa in me. O perché non mi dispiacerebbe se ci fosse. O forse, più semplicemente, perché quella situazione era molto casa, e io una casa non ce l'ho. Non spirituale almeno.
E niente. Sono qui, con un mal di testa immenso, in attesa di sentire l'uomo che mi rende serena, con addosso profumo di bambino. Giuro che è rilassante.
Il lavoro che avevo nei sogni era davvero giusto per me, non c'è che dire.
Buonanotte e buona Vita a chi passa di qui.
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