È camminare, guardare le strade, i palazzi...la tua abitazione...e non sentirsi a casa.
È sentire di aver voglia di prendere le tue cose e scappare via lontano, senza pensarci, senza salutare. Con le lacrime agli occhi e il male nel cuore, sapendo che comunque è meglio così.
È evitare certi contatti, certi gesti perché sai che non reggeresti.
È ripensarci e rendersi conto d'aver sbagliato.
È sentire di non farcela.
È aver voglia di piangere, è non riuscire a trattenersi neanche davanti a chi di solito non vuoi che ti veda così.
È abbassare la testa, andare da una persona e chiederle di stringerti forte perché ti sembra di spezzarti in due.
O è ascoltare una persona suonare e capire che sarà dura, si. Ma è quel che vuoi.
E allora torni a sorridere, piangendo, ma sorridi.
È sentire di aver voglia di prendere le tue cose e scappare via lontano, senza pensarci, senza salutare. Con le lacrime agli occhi e il male nel cuore, sapendo che comunque è meglio così.
È evitare certi contatti, certi gesti perché sai che non reggeresti.
È ripensarci e rendersi conto d'aver sbagliato.
È sentire di non farcela.
È aver voglia di piangere, è non riuscire a trattenersi neanche davanti a chi di solito non vuoi che ti veda così.
È abbassare la testa, andare da una persona e chiederle di stringerti forte perché ti sembra di spezzarti in due.
O è ascoltare una persona suonare e capire che sarà dura, si. Ma è quel che vuoi.
E allora torni a sorridere, piangendo, ma sorridi.
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