Ho cercato "occhiaie" su gugol. Ho cercato anche i rimedi, per le occhiaie. È venuto fuori che per eliminarle dovrei mangiare agrumi, kiwi ed uva. ...tutte cose che non posso mangiare, neanche a dirlo.
Ma perché tutto ciò? Che vi importa se io ho le occhiaie e non so come diamine mandarle via?
Nulla, effettivamente. Ma il blog è mio, e lo tengo per me, più che altro.
Sono stanca. Sono seriamente stanca, eppure dormo un sacco, ed è proprio qui il problema. Dormo, non riposo.
Riposo solo quando sono con Lui, e neanche sempre. Se siamo separati, se lui è agitato, se io sono agitata, non riesco a riposare neanche tra le sue braccia.
È passato quasi un anno. Un anno cazzo. Un anno dal giorno in cui ho usato le mie ultime energie per affrontare quella cosa. E ormai avrei dovuto recuperare. Ormai avrei dovuto riprendere a dormire serena, rilassata, tranquilla.
Sono così stanca che a volte fatico anche a parlare con le persone.
Eppure le persone vedono solo che non ci sono.
Vedono solo quello che loro ritengono degli sbagli, degli errori di giudizio da parte mia. E allora io vorrei chiarire, una volta per tutte, questa situazione, che molti di voi vedono come un mio aver perso la ragione, ma che è un eccesso di lucidità, andato contro le mie stesse aspettative.
Io a dicembre, gennaio, febbraio, marzo, aprile, maggio e persino a giugno, non avevo nessuna intenzione di perdonarlo.
Nessuna intenzione di andare oltre la semplice cortesia che mi costringo a dare anche alla persona che più odio al mondo.
Poi..
Poi le cose cambiano.
A giugno lui si è presentato alla mia porta, dimostrando, per la prima volta, di saper usare il cervello ed il potere che ha sulla sua vita.
Ma a me di questo non è importato un fico secco. Ho aperto la porta, l'ho guardato e ho pensato "dio, quanto ti odio". Esattamente questo. E non l'ho abbracciato. L'ho fatto dopo. Dopo averlo guardato negli occhi ed averci visto il bisogno di quel gesto.
A giugno lui si è presentato alla mia porta. In una giornata in cui io ero stanca e sudata. A causa dei porta dvd appena montati in camera, dell'ordine appena ristabilito e di due ore passate a tenere a bada un bambino di 7 mesi, nipote della mia migliore amica.
Gli ho aperto la porta così, stanca e sudata. E siamo usciti, come se niente fosse. Perché sapevo che non sarei riuscita a stare chiusa in una casa con lui senza impazzire. E no, non avevo ancora nessuna intenzione di riallacciare nessun rapporto con lui. Nessun rapporto che andasse oltre il ciao, come stai.
Abbiamo passeggiato, mi sono sforzata di ridere, scherzare, fare la figa. Sì, quella che sta bene, che è riuscita a vivere nonostante tutto.
E poi...
E poi siamo dovuti tornare a casa. Perché lui aveva fame, era stanco, e lo ero anche io, anche se non volevo ammetterlo.
Siamo tornati a casa, e ho faticato a convincermi che dovevo preparare qualcosa perché, davvero, non mi andava di far da mangiare per lui.
Poi beh, non potevo di certo cacciarlo di casa, e lui aveva intenzione di rimanere un po', quindi ci siamo messi sul letto dei miei, abbiamo parlato un po', e poi siamo rimasti al buio, ed in silenzio.
E li... Beh, li ho capito.
Perché per la prima volta in quel giorno, e dopo mesi, ho guardato dentro i suoi occhi. Ho sentito il suo respiro, il suo cuore.
Ho sentito la sua anima accanto a me, ed in quei minuti in cui siamo stati naso contro naso a respirarci a vicenda avrei voluto morire pur di avere un suo bacio.
Ero li a pregare lui, dentro me. "baciami. Ti prego, baciami"
Perché sapevo che se l'avesse fatto, voleva dire che avevo visto bene dentro quegli occhi.
E se avevo visto bene, beh, la mia scelta era più che giusta.
Lo sapete tutti com'è andata.
Lui ha fatto la sua scelta.
Io la mia.
E io so di aver scelto bene.
Ora non m'importa di quello che succederà. Se starò male ancora, se è questo che vuole la vita, beh, che sia.
Io so di aver scelto bene quella notte. So di aver visto l'anima dell'uomo che amo, so che è pulita. So che è pura, e so che è quello di cui ho bisogno.
Quindi se c'è ancora qualcuno che ha qualcosa da dire, può farlo, per carità. Ma lo faccia sapendo che io ho fatto la mia scelta consapevole dei rischi.
Sono stanca di essere accusata.
Sono stanca che lui venga accusato.
Non sono cieca. So quello che mi ha fatto e sì, mi fa ancora male. Però l'ho perdonato. L'ho accettato e vado avanti.
Fatelo anche voi.
So che lo fate per me, perché mi volete bene. Ma appunto per questo, fidatevi di me.
Non verrò a piangere sulle vostre spalle quando succederà ancora, state tranquilli. Fidatevi e basta.
6 commenti:
mi sfugge quale sia stata la scelta in realtà.
però ho adorato la parte sul letto
quanto ti capisco..non so cosa ti abbia fatto il tuo ragazzo, ma ho avuto una storia a distanza..lui mi ha fatta soffrire ma io lo perdonerei SUBITO..e non so che darei per vederlo tornare da me come è successo a te..
@Bagheraa.
Sì, effettivamente a chi non segue il blog può sfuggire, sono abituata a non avere visitatori nuovi. Alla fine mi ha baciata, e siamo ancora qui.
@LostFaith.
Io avrei dato di tutto per non vederlo tornare, visto che cercavo di dimenticarlo XD
Vedrai che se è destino tornerà, ma prima di perdonare vedi se è cambiato, altrimenti sei allo stesso punto di prima. Parere personale, ovviamente!
Il punto è che quella scelta mi ha migliorato la vita. E la rifarei cento miliardi di infinite volte. Perché sono più che certo, e ormai lo sto anche dicendo a chi entra nel merito, che tu sia la donna della mia vita. O quanto meno, sei la ragazza "più meravigliosamente più migliore" che sia mai entrata nella mia vita. E.. Ti amo tantissimo.
L'unica cosa da fare è comprare un ottimo correttore. Le occhiaie non vanno via, ma se dormirai di più si attenueranno. Quello della vichi è stupendo: dermablend...e dura secoli.
@ Vanigliavagiti.
Il correttore è il mio migliore amico :D quello della Vichy però non lo conoscevo, appena finisco il mio lo provo! E per il dormire di più...se ci riuscissi lo farei volentieri, fidati!
Posta un commento