martedì 11 maggio 2010

Scivola via

Lentamente, scivola.
E' li. E' li davanti a te. Ad un passo da te, che se allunghi la mano quasi la prendi.
Scivola, via.
Corri. Corri più che puoi, senza fermarti. E lei sarà sempre li, ad un passo da te, e a mille chilometri dalle tue mani.
Continui a correre. Aria. Dov'è l'aria? Dov'è finita l'aria che era nei tuoi polmoni? L'aria che leggera riempiva il tuo petto e che ti permetteva di correre senza sosta?
Dio, datele dell'aria. Sta soffocando, non vedete?
No, non vedete.
E lei comunque non vorrà la vostra aria. Imperterrita continuerà a correre nonostante questa mancanza, perché il bisogno di avere tra le mani ciò che insegue è più forte di qualunque ostacolo.
Muri. Muri intorno a te. Sbatti, sbatti e sbatti ancora. Senza aria e senza più ossa ormai. Ma continui a correre, perché lei è li, a qualche soffio da te.
Scivola via ormai lo scheletro, scivolano i muscoli, la pelle. Scivola via tutto, e di lei rimane solo un cerchietto bianco, poco definito, ma di sicuro ben chiaro.
Acqua, fuoco, spine, frecce e lame. Il puntino è sempre più consumato.
Dio, dio dov'è. Dov'è il traguardo? Perché manca sempre qualcosa? Sei arrivato, e poi non sei da nessuna parte. Lontano da ogni obiettivo e da ogni punto fermo.
Un puntino.
Un puntino bianco vola sui campi, attraversa fiori, semi, fiumi, cieli e strade. Un puntino che una volta era carne, e che ora è solo purezza e fragilità. Un puntino ridotto a nulla, eppure così forte, così indelebile. Vola, vola alto sopra ogni cosa, sbatte contro ogni blocco, perde un pezzo di sè e continua a volare. Diretto  verso quello che, lui sa, è il nido più caldo e protetto che l'universo possa aver creato. Non importa più quante volte sbatte, quante volte cade, trema, piange, si dispera e smette di respirare.
Non importa più.
Scivola giù.
E l'anima bianca dietro, convinta che un giorno la vita si fermerà un attimo e si farà prendere.
Si farà toccare, scoprire, conoscere e amare.
E lei smetterà.
Smetterà di essere un punto acciaccato. Riconquisterà ossa, muscoli, pelle, aria.
L'aria, dopo tanto tempo.
Anche se non le servirà.
Anche se avrà imparato a vivere senza, perché l'aria non è solo quella cosa invisibile che ci circonda.
L'aria è la vita stessa, e lei l'ha scoperto solo alla fine del viaggio, anche se ce l'aveva sempre avuta tra le mani.


[ Non chiedetemelo, non lo so. ]

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