Mi è tornata la mania dei vestiti messi a posto. Non che mettere a posto i vestiti sia un male, io che metto a posto i vestiti sono il male. Sono maniacale. Credevo di no, davvero, poi però ho ri-aperto l'armadio, ho guardato e sì, sono maniacale. A momenti divido i vestiti in ordine alfabetico, non lo so.
Comunque il punto non è questo. Il punto è che quando metto a posto vestiti c'è qualcosa che non va nella mia testa. Il bisogno di controllare i vestiti, i libri, i dvd, le cose, dimostra che non riesco a controllare me stessa, e quindi mi sfogo su quello che posso.
Il fatto è che volevo godermi queste due settimane, e si sono bruciate, come fossero carta velina in un camino, e mi scoccia terribilmente. E' che volevo godermi un po' di Noi lontani da tutto il resto. E' che mi danno fastidio i "No" e i "si fa come dico io" e quindi mi prende veramente il nervoso. Come la storia del gatto. Non capisco perché non se ne possa prendere uno. Un altro. "No. Non mi va di avere altri animali. Poi crescono, si ammalano e muoiono, e non mi va". E allora non facciamo più figli, perché dopo la vita, inevitabilmente, si arriva alla morte.
Cosa cambia tra il dare una casa ad un bambino e ad un micio/cane? Cambia che l'uomo vive 80 anni e gli animali 20 al massimo? Cambia che loro ti danno amore incondizionatamente, mentre una persona può voltarti le spalle quando vuole.
Ecco, forse è questa la chiave. Il troppo amore ti porta a morire dentro quando muore chi ti da quell'amore. E forse è per quello che le persone, quando muore un loro amico peloso, si chiudono e non ne adottano più. Soffrire fa troppo male.
Ma allora lasciamo dei gatti in strada? Fermi ad aspettare che qualche macchina li investa? Io non lo capisco. Io sto ancora male per il mio gatto, non riesco neanche a respirare a volte. Le lacrime scendono da sole, il cuore mi fa male... Però so che una palla di pelo bisognosa d'amore può farmi bene. Soffrirò ancora, lo so, ma almeno per qualche anno sarò stata felice e coccolata, e lo sarà stata anche una piccola palla di pelo.
Ma qui parlavamo dei miei vestiti, del mio ordine maniacale. Che poi, mettendo a posto ho scoperto di avere un sacco di maglie invernali. Tutte nere e tutte simili. Però sono tante! Che poi, oggi, tanto per spezzare un po' la monotonia, ho coprato una maglia color fango. Cioè, che cazzo di colore è il color fango?!
Vabbè. E adesso sono anche senza soldi, visto che gli ultimi 27 euro sono volati via nella pappa del cane (che è a dieta per l'operazione). Ma sono soldi spesi più che bene. Per lui questo ed altro.
E tu. Tu mi manchi.
Mi manchi da morire, eppure ti ho baciato appena 3 giorni fa. 3 giorni e mi sembrano settimane.
Ah, nel frattempo è passato un anno. Un anno in cui nessuno ha creduto, ma che è qui davanti a noi più bello che mai. E' stato un anno difficile, duro, pieno di brutte cose ma anche di belle. Cose piccole, che a noi sembravano un mondo intero. Come il fare una passeggiata nei boschi, il cenare al ristorante senza che io mi sentissi male, il parlare, capirci, ascoltarci ed aiutarci. Il fare l'amore anche quando casa è piena di persone, il raggiungere traguardi che ormai sembravano impossibili. Il lasciarci prendere dalla passione come se al mondo ci fossimo solo noi, salvo lo svegliarsi poi "amore...ho fatto casino?" "...un po' " Sempre un po'. Piccoli traguardi stupendi, un anno passato ad essere solo Noi, nient'altro. Iris & Nehan.
Un anno, mio dio. Non ci avrei scommesso neanche un centesimo, anche se ogni singola parte di me ci sperava davvero tanto.
Vabbè, ho scritto un papiro di cazzate che capirò soltanto io, senza neanche rendermene conto. Andiamo bene.
Comunque il punto non è questo. Il punto è che quando metto a posto vestiti c'è qualcosa che non va nella mia testa. Il bisogno di controllare i vestiti, i libri, i dvd, le cose, dimostra che non riesco a controllare me stessa, e quindi mi sfogo su quello che posso.
Il fatto è che volevo godermi queste due settimane, e si sono bruciate, come fossero carta velina in un camino, e mi scoccia terribilmente. E' che volevo godermi un po' di Noi lontani da tutto il resto. E' che mi danno fastidio i "No" e i "si fa come dico io" e quindi mi prende veramente il nervoso. Come la storia del gatto. Non capisco perché non se ne possa prendere uno. Un altro. "No. Non mi va di avere altri animali. Poi crescono, si ammalano e muoiono, e non mi va". E allora non facciamo più figli, perché dopo la vita, inevitabilmente, si arriva alla morte.
Cosa cambia tra il dare una casa ad un bambino e ad un micio/cane? Cambia che l'uomo vive 80 anni e gli animali 20 al massimo? Cambia che loro ti danno amore incondizionatamente, mentre una persona può voltarti le spalle quando vuole.
Ecco, forse è questa la chiave. Il troppo amore ti porta a morire dentro quando muore chi ti da quell'amore. E forse è per quello che le persone, quando muore un loro amico peloso, si chiudono e non ne adottano più. Soffrire fa troppo male.
Ma allora lasciamo dei gatti in strada? Fermi ad aspettare che qualche macchina li investa? Io non lo capisco. Io sto ancora male per il mio gatto, non riesco neanche a respirare a volte. Le lacrime scendono da sole, il cuore mi fa male... Però so che una palla di pelo bisognosa d'amore può farmi bene. Soffrirò ancora, lo so, ma almeno per qualche anno sarò stata felice e coccolata, e lo sarà stata anche una piccola palla di pelo.
Ma qui parlavamo dei miei vestiti, del mio ordine maniacale. Che poi, mettendo a posto ho scoperto di avere un sacco di maglie invernali. Tutte nere e tutte simili. Però sono tante! Che poi, oggi, tanto per spezzare un po' la monotonia, ho coprato una maglia color fango. Cioè, che cazzo di colore è il color fango?!
Vabbè. E adesso sono anche senza soldi, visto che gli ultimi 27 euro sono volati via nella pappa del cane (che è a dieta per l'operazione). Ma sono soldi spesi più che bene. Per lui questo ed altro.
E tu. Tu mi manchi.
Mi manchi da morire, eppure ti ho baciato appena 3 giorni fa. 3 giorni e mi sembrano settimane.
Ah, nel frattempo è passato un anno. Un anno in cui nessuno ha creduto, ma che è qui davanti a noi più bello che mai. E' stato un anno difficile, duro, pieno di brutte cose ma anche di belle. Cose piccole, che a noi sembravano un mondo intero. Come il fare una passeggiata nei boschi, il cenare al ristorante senza che io mi sentissi male, il parlare, capirci, ascoltarci ed aiutarci. Il fare l'amore anche quando casa è piena di persone, il raggiungere traguardi che ormai sembravano impossibili. Il lasciarci prendere dalla passione come se al mondo ci fossimo solo noi, salvo lo svegliarsi poi "amore...ho fatto casino?" "...un po' " Sempre un po'. Piccoli traguardi stupendi, un anno passato ad essere solo Noi, nient'altro. Iris & Nehan.
Un anno, mio dio. Non ci avrei scommesso neanche un centesimo, anche se ogni singola parte di me ci sperava davvero tanto.
Vabbè, ho scritto un papiro di cazzate che capirò soltanto io, senza neanche rendermene conto. Andiamo bene.
Ti amo piccolo mio. Grazie di questo primo anno di Vita.
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