È passato quasi un anno, eppure, dio, mi manchi così tanto da far sembrare che mi abbiano strappato via mezzo cuore.
Ogni cosa che guardo, ogni cosa che sento, ogni gesto che faccio. Tutto è legato comunque a te.
Io non lo so, non so perché non mi passa, non lo accetto. Forse perché, sinceramente, perderti era l'ultima cosa a cui pensavo. Sono partita sapendo che stavi bene. Ero convinta che tu stessi bene. Dio, forse se ti avessi guardato meglio avrei capito. E invece no, ero presa dalla mia vita, dando per scontata la tua. E non ero pronta. Non ero pronta a vederti malato, a vederti soffrire, a vederti morire tra le mie braccia così inutili. Non ho potuto fare nulla per te. Non ho potuto fare nulla per te, e questo mi fa impazzire.
Non ci sei più, e io continuo a fissare gli angoli, immaginando di vederti uscire fuori, scutularti, sbadigliare ed aspettare che venga verso di te, per coccolarti e darti da mangiare. Ma rimangono solo immagini nella mia testa, ricordi che vorrei fossero rimasti realtà più a lungo, tanto più a lungo.
E adesso il pensiero che giovedì mattina Roro farà quella mini operazione mi fa impazzire. Perché, seppur minimo, il rischio c'è. E lui è piccolo, debole, vecchio.. E dio, se dovesse succedere qualcosa io non lo so che farei, perché non posso perdere anche lui. Non voglio perdere anche lui.
Cosa farei se dovessi perdere anche lui, eh? Cosa farei?
Non voglio neanche pensarci. Non voglio neanche pensarci.
Vi prego io..ne ho già persi abbastanza quest'anno. E Roro è la mia stellina.. E' piccolo, è dolce.. è la mia stellina.
Non so neanche perché sto qui a fare certi discorsi, è che il male ti prende dentro e ti impedisce di pensare, ridere, scherzare, dormire, respirare. Tutto. Ti impedisce di fare tutto, e io non voglio.
Spero che tu stia mille volte meglio di come stavi quand'eri qui, Wi. Ti voglio bene.
2 commenti:
Gli esseri umani, una volta abbandonato il corpo che li ancorava alla terra e alla vita, devono "trapassare" verso una nuova esistenza.
Per loro è pronto il paradiso. L'inferno.
E, per gli indecisi, c'è sempre il dantesco purgatorio.
Gli animali no.
Loro, al contrario di quello che dicono le scritture [che non c'è posto per le bestie in un aldilà], loro vanno verso un'altra vita.
Una vita felice e serena. Un paradiso tutto per loro.
Ci sono montagne di fili da stiracchiare e fiumi di latte da degustare, per i gatti.
Ruote infinite e semi di girasole per i criceti.
Prati a perdita d'occhio e ossi giganti e succulenti per i cani.
E via dicendo.
Quello è ciò che aspetta i nostri piccoli amici, una volta che li lasciamo andare.
Le loro piccole testoline, che hanno assorbito negli anni tutti i nostri umori e le nostre frustrazioni, il nostro affetto spontaneo e incondizionato, i nostri risentimenti perlopiù immotivati [secondo loro], le nostre coccole e le pacche di giornale sul groppone.
Loro ci hanno amato come non ci amerebbe nessun essere umano.
E lo stesso facciamo noi con loro.
È un amore privato. Intimo. Dissociato dalla logica ti amo perché.
Ti amo e basta.
E non mi serve nient'altro che la tua presenza qui, per farmi stare bene.
Per farmi sentire amato.
E, ora che non c'è più [anche a distanza di un anno], la sua assenza lascia lo spazio vuoto a quei sentimenti speciali che erano solo per lui.
Io ho perso il mio cane, ormai quasi 10 anni fa.
Me lo regalarono per la mia prima comunione [almeno a qualcosa è servita...].
Siamo cresciuti insieme, e poi lui se n'è andato prematuramente a 8 anni.
Adesso quel che resta di lui è sotto uno strato di qualche metro di terra nel mio giardino.
Non ho voluto vederlo morire.
Terrò sempre nel cuore l'immagine di lui, come voglio che sia.
Quando stringeva un po' più forte il morso, per togliermi di mano la pallina da tennis.
Quando si sdraiava a pancia insù per farsi accarezzare.
Lui è parte di me.
Anche se non mi ha mai detto una parola. Anche se non poteva starmi accanto, su un tavolo davanti a due bicchieri.
Anche se la notte piangevo, e lui non poteva dirmi che facevo una cazzata.
Perdona se ho sporcato il tuo post con i miei ricordi.
Ho scritto di getto e mi son reso conto, mentre scrivevo, di quanto ancora lui sia vivo dentro di me.
Un pensiero per il tuo Wi.
Sporcato? No, perché?
A me piace lo scambio di pensieri. Se non volessi avere pareri, racconti, consigli ecc dagli altri avrei tolto la possibilità di commentare.
Se proprio vuoi saperlo mi hai strappato due lacrime, e un sorriso. Quindi tranquillo, le storie delle persone sono sempre ben accette.
Grazie per il pensiero..
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