domenica 29 agosto 2010

Il male dentro te

Mi sto aprendo in due.
Mi sto aprendo in due e non riesco a fermarla. La crepa va sempre più  giù.
Ho un pallone in gola che mi impedisce di respirare. Che comprime cuore e polmoni. Che li schiaccia ed impedisce loro di continuare a funzionare come dovrebbero. Mi sto spaccando. Sento l'aria entrare in me così flebile che mi sembra di morire. Sento il cuore rompersi ad ogni battito. E le mani. Dio, le mani continuano a chiudersi e stringere. A lottare contro loro stesse per non finire sulla mia pelle nuda. Per quanto ancora il mio corpo riuscirà a sopportare queste cose? E per quanto ci riuscirà la mia mente? Ho un bisogno talmente grande di qualcuno che possa schiacciarsi contro di me. Di qualcuno che impedisca al mio cuore di torturare i polmoni, la gabbia toracica e tutto il resto. Dove sei tu? Dov'è il mio angelo, eh? Chiedermi se voglio che tu venga qui, da me, quando hai già un altro impegno non è leale. Chiedermi di scegliere tra il mio bene e quello di un'altra persona non è corretto, perché sai che sceglierò sempre l'altra persona. Ad ogni costo. E così mi rodo l'anima ed è anche colpa mia. Perché sarebbe bastato dirti "vieni" per averti qui accanto a me adesso, no? E sarei stata la persona più stronza del mondo. Egoista come nessuno mai. E non è da me. Ma averti vicino, almeno con lo spirito, quello sì, mi avrebbe aiutata. Ma non ci capiamo mai in questi casi. E la vita è troppo bella per fermarla un secondo e mettersi a giocare con il male.
Mi fa male il cuore. Dio, non ce la faccio più con questi battiti, con questo filo d'aria, con questo male che si stringe intorno al muscolo e gli impedisce di muoversi. Fa una fatica immensa, e consuma tutte le mie energie. Fisiche e mentali. Grazie al cielo tra poco arriverà il collasso. Un po' di pace a noi.
Agosto ti odio. Ti odio con tutta me stessa.
Ogni anno la stessa storia, ogni anno lo stesso male, per un motivo o per un altro.
Ti odio.

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